Radiografie e risonanze: davvero servono tutte quelle che facciamo?

Aumenta costantemente il numero di Radiografie (RX) e Risonanze (RMN, Risonanza Magnetica Nucleare) che mediamente facciamo ogni anno. Ma siamo davvero sicuri che ci sia bisogno di farne così tante?

Leggendo i risultati di questo studio ci viene da pensare che la risposta sia palesemente “no”.

In realtà il messaggio più importante che questa ricerca possa insegnarci sia che è necessario leggere i referti dei nostri esami di diagnostica per immagini (RX e RMN) insieme a un professionista competente. La cosa importante è saper dare il giusto peso a ciò che leggiamo nel referto. infatti, da una parte alcune parole possono semplicemente essere fuorvianti perchè troppo tecniche. Dall’altra parte alcune alterazioni riscontrate possono non avere alcun significato clinico, cioè sono causa di nessun sintomo.

Spesso, infatti, ci facciamo condizionare da quello che leggiamo nei referti delle nostre radiografie o risonanze, nonostante clinicamente ciò che si vede in questi esami non sia influente sul nostro stato di salute.

 

Maggiore conoscenza e minore suggestione.

Conoscenza e Suggestione

Conoscenza e Suggestione (Radiografie e Risonanze)

Alcune alterazioni che sono riscontrare frequentemente in questi esami non sono causa diretta di una sintomatologia dolorosa, anzi sono assolutamente compatibili con uno stato di completo benessere.

Ad esempio, si è visto che dopo i sessanta anni oltre il 50% della popolazione asintomatica ha almeno un’ernia o una protrusione discale. Questo dato di valore assoluto molto importante, sottolinea quanto la presenza di una modesta alterazione anatomica sia assolutamente non correlata con la percezione di sintomi dolorosi.

Evidentemente vale anche il viceversa. Sempre rimanendo legati all’esempio precedente, sintomi provenienti dalla regione lombare non sono indice di presenza di ernia o protrusione.

Per questo è importante inserire gli esiti di radiografie e risonanze in un quadro più ampio di valutazione del paziente.

Quindi, prima di preoccuparci leggendo il risultato di una radiografia o risonanza, chiediamo un parere a un professionista sanitario, esperto e qualificato. Eviteremo preoccupazioni inutili.


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