Come lavoro durante una seduta osteopatica?

 

Come funziona una seduta osteopatica? Esercitando la professione di osteopata in maniera indipendente e come libero professionista, è molto importante valorizzare il rapporto personale con i miei pazienti. I colleghi di altri ambiti sanitari che esercitano in una struttura infatti, sono garantiti dall’immagine e dalla nomea della struttura stessa. Per me invece diventa fondamentale il rapporto fiduciario con la persona che prendo in cura.

Ecco perchè ritengo interessante descrivere come si svolge una seduta osteopatica nel mio studio.

 

Stanchezza e spossatezza possono essere causati da posture errate.

Stanchezza e spossatezza possono essere causati da posture errate.

Anamnesi: conoscenza del paziente e test valutativi

 

Tutto inizia con un colloquio in cui chiedo di raccontarmi il motivo del consulto, il dolore o il disturbo che più la persona sente presente o che è maggiormente invalidante. Chiedo informazioni riguardanti lo stato di salute generale, patologie presenti, interventi chirurgici o traumi accorsi. Approfondisco l’anamnesi consultando gli esiti di eventuali visite specialistiche o esami di diagnostica per immagini, come radiografie, TAC e RMN (ma è davvero necessario farle?).

Inizio quindi a valutare la persona partendo da aspetti macroscopici per poi dirigermi verso quelli sempre più specifici. Durante la seduta, utilizzo test ortopedici e neurologici per compiere una prima diagnosi differenziale e comprendere quali sono le aree di maggiore interesse.

Completo la mia valutazione con test prettamente osteopatici. Anche in questo caso procedo da una modalità generale, con test sensibili, ad una modalità sempre più diretta alle singole strutture, con test specifici. Questo è un procedimento diagnostico che punta ad arrivare in maniera molto precisa alle cause ultime delle problematiche del paziente.

In questo modo identifico le disfunzioni principali, quelle cioè che hanno un maggior peso nella definizione delle cause che hanno portato la persona ad avere il disturbo.

 

Trattamento Osteopatico - Crack Seduta osteopatica

Trattamento Osteopatico – Crack

 

Trattamento e manipolazione durante una seduta Osteopatica

 

L’elaborazione del percorso di trattamento è determinata dal peso delle singole disfunzioni, identificate nella fase precedente della seduta. Grazie infatti alle esperienze professionali maturate sul campo e ai continui studi e aggiornamenti, ho la possibilità di proporre una consolidata ipotesi di trattamenti, manipolazioni e suggerimenti per la vita pratica del paziente.

 

Può sembrare una contraddizione parlare di ipotesi consolidata. Ma in Osteopatia non si fa ricorso a protocolli di trattamenti, in quanto l’attenzione viene posta alle singole specificità della persona. Quindi ha senso parlare di ipotesi. Tuttavia la storia dell’Osteopatia suggerisce chiaramente le migliori applicazioni in relazione ai problemi riscontrati.

 

A questo punto chiedo al paziente di sdraiarsi sul lettino nella posizione migliore per l’esecuzione delle tecniche prescelte, sempre rispettando un parametro di comodità soggettiva della persona. Sono convinto che una posizione confortevole possa sostenere l’efficacia del trattamento.

Le manipolazioni sono di varia tipologia, alcune più energiche e altre decisamente molto delicate. La scelta dipende dalla disfunzione da trattare, dal tipo di struttura con cui devo approcciarmi e sicuramente dalla persona nel suo complesso. Uso esclusivamente le mie mani, non mi avvalgo di alcun macchinario.

Alla fine del trattamento eseguo nuovamente uno o due test che ho già utilizzato nella fase valutativa, per avere un riscontro concreto sui cambiamenti avvenuti. Ribadisco al paziente i consigli e le attenzioni da utilizzare durante le attività quotidiane. Infine pianifico gli appuntamenti successivi.

 

Quanto costa una seduta osteopatica?

 

Non ritengo che il fattore costo sia determinante nella scelta del professionista a cui affidarsi, quando si parla di salute. Le valutazioni possono essere personali, tuttavia ritengo che i fattori importanti siano l’esperienza professionale, l’approccio personale, la dedizione al paziente e la referenza. Le tariffe poi cambiano anche in relazione al contesto geografico, ad esempio l’hinterland ha costi diversi dall’area cittadina (anche per motivi logistici e di servizi).

Io applico una tariffa unica di € 60,00 per sedute della durata di circa 45 minuti, in linea con le tariffa applicate a Milano (da professionisti seri).

Le sedute effettuate con me sono regolarmente fatturate come prestazione sanitaria, sono esenti dal pagamento dell’IVA, sono detraibili per il 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730) e rimborsabili a livello assicurativo.

Il riferimento normativo per l’esenzione IVA è: “esente da IVA ex art. 10 L. 633/1972”:

[…] 18) le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’articolo 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministro della sanita’, di concerto con il Ministro delle finanze.

 


 

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