Quanto costa andare dall’osteopata? Qual è il prezzo per una seduta di osteopatia?

C’è chi me lo chiede preventivamente. C’è chi cerca online queste informazioni.

Possiamo dire che queste domande sono indirettamente correlate con la salute dei miei pazienti, nel senso che il prezzo della seduta può essere un fattore di cui tenere conto. D’altra parte, sono altresì convinto che questo non può essere il criterio esclusivo di scelta del professionista: non è ragionevole scegliere l’osteopata solo in base al costo della seduta.

Allo stesso tempo ritengo corretto comunicare sempre con estrema trasparenza con tutte le persone che entrano nel mio studio. E questo implica ovviamente anche rendere chiaro e evidente il costo del trattamento osteopatico.

Questa semplice attenzione mi permette di avere un rapporto serio e limpido con ciascuno dei miei pazienti, condizione indispensabile anche per rispettare i tre principi dell’osteopatia.

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Inoltre ho deciso di uniformare il prezzo della seduta, qualunque sia il tipo di trattamento, anche perché con ogni paziente voglio dedicare il massimo della mia attenzione e delle mie capacità.

Spesso ripeto ai miei pazienti che l’obiettivo è e rimane sempre lo stesso: il loro benessere. Uso quindi qualunque risorsa a mia disposizione per perseguire e raggiungere questo traguardo.

Per approfondire, può interessarti sapere come si svolge una seduta osteopatica o come vestirti per venire nel mio studio.

Il costo di ogni seduta nel mio studio è di 70€

Se credi che un professionista ti costi molto è perché non hai idea di quanto ti costerà metterti nelle mani di un dilettante!

Questo è il prezzo che applico a ogni trattamento, 70€.

Ovviamente alla fine di ogni appuntamento emetto una fattura come prestazione sanitaria. Questo significa che le mie fatture sono esenti dal pagamento dell’IVA, sono detraibili per il 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730 / Unico) e rimborsabili a livello assicurativo.

Il riferimento normativo per l’esenzione IVA è: “esente da IVA ex art. 10 L. 633/1972”:

[…] 18) le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell’articolo 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle finanze.